Commenti finali
Occorre considerare diversi aspetti che andranno, di fatto, a mitigare l’impatto e il potenziale incremento dei risarcimenti che si attende con l’applicazione della TUN con riferimento ai danni gravissimi. Come mostrato nei grafici sopra, maggiore è il danno in termini di gravità, minore sarà l’impatto della TUN, in quanto la quota relativa al danno patrimoniale giocherà un ruolo molto rilevante per questi tipi di perdite gravi, diluendo quindi l’incremento atteso per la componente non patrimoniale.
A ciò si aggiunga che sia i danni riflessi sia tutti i sinistri mortali non saranno influenzati dalle tabelle: come detto, stando alle stime ANIA, in solo ambito RCA i sinistri mortali rappresentano circa il 20% dell’importo complessivo dei sinistri pagati nell’ultimo anno.
Inoltre l’importo giornaliero per il danno da inabilità temporanea nel TUN, come già segnalato, prevede somme minori rispetto alle tabelle di Milano. Pertanto, nei casi molto gravi, in cui vi è una inabilità temporanea totale o parziale molto lunga, l’importo riconosciuto con la TUN sarà inferiore di circa EUR 20.000 / EUR 25.000 per sinistro.
Altro elemento che potrebbe mitigare gli incrementi attesi con la TUN per i danni gravissimi attiene alla personalizzazione. Come segnalato all’inizio, le tabelle di Milano richiamano espressamente nella struttura della tabella un incremento a titolo di “personalizzazione”. Al contrario, la TUN non contiene alcun riferimento specifico alla personalizzazione, che, quindi, resta ancorata al solo articolo 138, 3° comma del Codice delle Assicurazioni. Per queste ragioni, ci si potrebbe aspettare un’applicazione ancora più remota di questa specifica voce di danno.
È ancora molto presto e occorrerà attendere almeno l’anno prossimo per comprendere quali saranno gli impatti concreti della TUN. Al momento si segnala una sostanziale compensazione tra gli aumenti risarcitori relativi ai danni molto gravi (aumento mitigato dalla componente pecuniaria) e le diminuzioni attese per danni moderati. Pertanto non ci si aspetta un cambiamento significativo in termini di importi risarcitori. Inoltre, come già segnalato, considerando i valori discrezionali da applicare tra minimo, medio e massimo, ci si attende in via generale un’applicazione del danno morale su valori medi. In conclusione, si ritiene che la TUN rappresenti un elemento sicuramente positivo in termini di maggiore certezza e prevedibilità, che potrà contribuire alla diminuzione del contenzioso e a una liquidazione più rapida di buona parte dei sinistri meno complessi.
* Fonte: Gen Re sulla base di ricerche proprie.